Chi sono
La mia missione è aiutarti a trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.

Le mie radici e la mia vocazione
Mi chiamo Anna Legrottaglie, sono pugliese e attualmente vivo in Sardegna dopo quattordici anni trascorsi a Torino. Voglio raccontarvi di me, delle mie cadute e riprese, delle montagne che credevo insormontabili.
Sono una pedagogista, life coach e formatrice. Grazie alla mia formazione di base in pedagogia e andragogia aiuto adolescenti, giovani e adulti a riscoprire il proprio potenziale attraverso percorsi di istruzione, formazione, e di crescita personale.
L'inizio tra passione e inciampi
Svolgo la mia professione dal 2013, ma questi anni non sono stati sempre lineari. Un paio di volte ho dovuto cambiare ruolo, copione, scenografia. Ci sono state situazioni in cui ho guardato me stessa come se stessi osservando un'altra persona, ed è successo mentre svolgevo incarichi lontanissimi dalla mia lunga formazione e specifica professionalità.
Mi guardavo e non mi riconoscevo mentre rispondevo a telefonate che giungevano a cascata in un centralino, mentre compilavo file in un pc, o mentre pulivo gli ambienti di una scuola. Con gratitudine accoglievo, però quella non ero io. Dicevo: "Ma come, fino a ieri gestivo sedute di consulenza, lezioni di un mio corso, e adesso mi divido tra queste e ciò che facevo mentre ero studentessa?"
Trovarsi, perdersi e ritrovarsi
La mia carriera come formatrice stava decollando. Progettavo corsi, ricevevo feedback preziosi, sentivo che quello era il mio posto. Ma poi è arrivato un maremoto: un triste evento personale ha travolto ogni cosa, anche il mio lavoro. Ho iniziato a rifiutare incarichi, poi ho smesso del tutto. Non potevo più occuparmi della crescita degli altri, avendo messo in pausa la mia. E siccome affitto e bollette non aspettano, ho preso altre strade, tornando a svolgere attività che conoscevo da studentessa.
Un anno è trascorso così, tra giustificazioni e senso di vuoto, fino a quando un rigurgito di identità mi ha riportato a me stessa. Dovevo e volevo riprendere in mano la mia vita professionale. E così ho fatto.
La rinascita professionale
Ho ricominciato a propormi, a tenere consulenze e corsi. Nel frattempo ho investito ancora nella mia formazione, per offrire un supporto sempre più efficace a chi decideva di lavorare con me. Sono seguiti anni di crescita, soddisfazioni, idee messe in pratica.
Fino a un nuovo ostacolo.
La voce vacilla ma lo spirito è forte
Un disagio trascurato stava diventando cronico: la voce, mio strumento principale, non reggeva più i ritmi delle lezioni. Dopo pochi minuti, cominciava ad abbassarsi. Come uno sportivo costretto a fermarsi, anche io inizio ad annullare buona parte degli incarichi presi.
Mentre dimezzavo l'agenda, ho dovuto affiancare alla mia professione attività completamente diverse per tutelare la salute vocale.
Superare la mia montagna
Ci sono stati momenti difficili, di grande frustrazione, ma sapevo ormai accogliere le emozioni e lasciarle fluire. Non ho mai spento il fuoco della passione per il mio lavoro, e questo mi ha permesso di tornare a occuparmi di consulenza e formazione, contestualmente ad altre attività che ho continuato a mantenere nel caso in cui la mia voce mi avesse nuovamente fatto fermare.
Sono stata io stessa la mia montagna da scalare. Ho affrontato limiti, scucito zone di comfort, smascherato gli auto-sabotaggi.
Con clienti e corsisti tracciamo sentieri per superare ognuno la propria montagna.
Questo è ciò che amo fare.
